Assieme: Servizi e consulenze per l'associazionismo

Le Domande - Archivio

Se un'Associazione culturale con p.Iva che ha aderito al regime previsto dalla ex L. 398/91 emette una semplice ricevuta a fronte di un corrispettivo per cessione di pubblicazioni, deve annotare nel registro Iva minori la suddetta operazione? Se la cessione di pubblicazioni non costituisce, per le Associazioni culturali, attività commerciale, le operazioni (fatture, ricevute) relative ai corrispettivi per abonamenti, costi di singoli numeri o volumi, devono essere registrate nel Registro Iva Minori o costituendo ricavi derivanti da attività istituzionale devono essere registrati in maniera diversa, ad esempio soltanto nel rendiconto economico o bilancio? Grazie

Spett.le Utente,
Come indicato, sia nel Tuir sia nel Testo unico Iva, l’attività di cessione di proprie pubblicazioni prevalentemente ai propri associati anche a terzi non è considerata attività commerciale. Ciò vuol affermare che se in linea con i fini statutari e lo statuto è aggiornato con le direttive del Dlgs 460/97 tale attività non è commerciale bensì istituzionale a patto che esista una prevalenza di cessioni del periodico ai soci. In pratica vengono a cadere tutti quegli obblighi stabiliti dal regime forfetario ex L. 398/91. Sicuramente i ricavi conseguiti da tale attività saranno parificati a quelli per la medesima attività rivolta ai soci e quindi dovranno essere evidenziati nel prospetto economico e finanziario.

Per Concludere: se l’attività di cessione di pubblicazioni ed il soggetto che la esercita rispettano determinate caratteristiche stabilite dal Tuir e dal Testo Unico IVA tale tipologia d’attività non viene considerata commerciale. Essendo tale non sarà necessario rispettare gli obblighi contabili-fiscali stabiliti dalla L. 398/91

P.IVA: 01620670354 :: Privacy Policy di questo sito :: Powered by Medianet