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Le Domande - Fiscale

Io ed alcuni amici vorremmo costituire un'associazione di promozione sociale. In relazione al regime previsto dalla legge 398/91 per le associazioni senza scopo di lucro, vi chiedo se ci è possibile optare per tale forma e quali sono gli oblighi fiscali e contabili per cio che riguarda le scritture obbligatorie. Inoltre vorrei sapere che criteri utilizzare per escludere che un'attività sia considerata commerciale. Scopo dell'associazione è la diffusione della cultura, specialmente quella letteraria, africana. La pubblicazione e vendita di traduzioni di autori africani rientra tra le attività commerciali o non commerciali? Vi ringrazio per il servizio che offrite. Pina

 

Spett.le Utente,
Le associazioni di Promozione Sociale possono optare per tale regime, basterà aprire una Partita Iva e comunicare alla Siae e all’ufficio dell’Entrate compenti per territorio l’avvenuta scelta (inoltre nella prima dichiarazione unico si dovrà barrare la casella dell’opzione nel quadro VO). Essendo il regime 398/91 un regime forfetario sia gli obblighi contabili che fiscali sono ridotti e si possono essere semplificare così:

Obblighi fiscali: calcolo dell’IVA forfetariamente con abbattimento del 50 % rispetto l’IVA a debito (Regola generale). In altre parole non esiste un regime di detrazione dell’IVA sugli acquisti, bensì un calcolo forfetario su quella percepita. Esistono anche casi particolari tipo l’attività di sponsorizzazione che prevede una abbattimento forfetario del 10%. La liquidazione ed il versamento sono trimestrali senza l’imposizione degli interessi del 1%. Non si deve presentare ne dichiarazione Iva ne Comunicazione Annuale. Si dovrà predisporre dichiarazione dei redditi. Per quanto riguarda il calcolo dell’IRES, avviene anch’esso in modo forfetario, calcolando un ‘indice di redditività sui ricavi imponibili pari al 3%. Su tale percentuale s’imporrà l’aliquota Ires.

Obblighi contabili: Non sussistono particolari obblighi contabili se non quello di annotare mensilmente il totale delle entrate commerciali su un registro denominato Iva minori. Per la composizione del Bilancio si dovrà tenere separate le due attività: commerciale ed istituzionali.

Per definire se un’attività è da considerarsi commerciale o istituzionale la regola generale è la seguente:

Le attività che rientrano nelle finalità istituzionali e che sono rivolte agli associati sono da considerarsi istituzionali, mentre quelle rivolte ai terzi non soci sono commerciali. Esistono inoltre attività definite dal Legislatore sempre commerciali e sono quelle elencate dal Tuir all’art. 148 comma 4.

Lo stesso articolo del Tuir prevede che: la vendita di proprie pubblicazioni non si considerino commerciali anche se cedute a terzi purché siano prevalentemente destinate agli associati.

Per Concludere: Le APS possono optare per il regime Ex L. 398/91. Tale regime prevede agevolazioni sia a livello fiscale (calcolo forfetario IVA ed Ires) che contabile (registro IVA minori etc..). Per definire la natura commerciale o meno di un’attività svolta da una APS basterà verificare se la sessa è rivolta o meno agli associati e se rientra o no nelle attività definite dal Legislatore come sempre commerciali. All’Art. 148 del Tuir si definisce inoltre, la commercialità delle cessioni di proprie pubblicazioni anche a terzi non soci prevalentemente destinate ai soci svolte da APS.

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