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Le Domande - Fiscale

Per prestazioni rientranti nei nostri scopi statutari, quindi non commerciali, sono comunque tenuto a emettere fattura (con IVA al 20%) nei confronti del beneficiario o di colui che comunque mi verserà il corrispettivo? Oppure posso emettere una ricevuta esente dall'IVA?

 

Spett.le Utente,
Per rispondere correttamente alla sua domanda bisognerebbe conosce come l’attività viene svolta dall’associazione, e verso chi questa è rivolta. Per quanto riguarda l’aspetto generale, il legislatore fiscale ha previsto per alcuni enti no profit una decommercializzazione speciale. Pi precisamente le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extrascolastica della persona non sono considerate commerciali (oltre che esentate dall’IVA) le attività svolte:

-         in diretta attuazione degli scopi statutari

-         anche se a fronte di corrispettivi specifici

-         purché rivolte agli associati

Lo stesso legislatore ha previsto però una serie di attività che sono da considerarsi sempre commerciali anche se rivolte agli associati. Tali attività sono specificate nell’art. 148 del Tuir.

Per Concludere: in linea generale se l’associazione svolge la propria attività verso soci, l’attività non produce effetti ai fini IVA e Ai fini dell’imposta sui redditi. L’associazione, inoltre non è obbligata ad emetter un documento che certifichi la propria entrata. E’ facoltà della stessa emettere una ricevuta al socio che però non è fiscale. Solo nel caso di attività commerciale l’associazione sarà tenuta ad aprire una propria partita iva ed a emettere fattura con IVA.

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