Assieme: Servizi e consulenze per l'associazionismo

Le Domande - Fiscale

Gentile consulente Una APS non riconosciuta che svolge esclusivamente corsi di dizione, di canto, di teatro, di pianoforte e di chitarra ai propri soci e ai loro figli nell'ambito dei propri scopi istituzionali di diffusione della musica e dell'arte teatrale, resta estranea all'applicazione dell'IVA? quali sono gli obblighi contabili e quali i registri obbligatori? Sono da vidimare?

 

Spett.le Utente,
Una associazione in regola con quanto definisce la normativa fiscale beneficia di una decommercializzazione speciale riguardante le prestazione di servizi dietro pagamento di corrispettivi specifici. In altre parole ed in via generale le associazioni se svolgono attività rivolte ai propri associati non devono tassare i corrispettivi percepiti ne per quanto riguarda l’IVA che le imposte dirette. Chiaramente il legislatore ha previsto una serie di attività che per legge sono da considerasi commerciali (e quindi hanno valore sia in campo IVA che Ires). Queste sono definite all’art. 148 del Tuir. Nel Vostro caso specifico l’attività svolta resta fuori dal campo IVA e dall’IRES. Per quanto riguarda gli obblighi contabili per associazioni che svolgono solamente attività istituzionale (genericamente definita come attività rivolta ai soci non commerciale) gli obblighi contabili si esauriscono con la predisposizione di un bilancio e dell’approvazione dello stesso da parte dei soci entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio. I registri invece, sono normalmente previsti dallo statuto e non sono da vidimare. Un’associazione deve predisporre il libro verbali, il libro soci e per comodità un libro giornale (non è previsto negli statuti ma può tornare comodo per la predisposizione del bilancio).

Per Concludere: Il legislatore ha previsto una decommercializzazione speciale per le APS anche nel caso di prestazione di servizi dietro pagamento di corrispettivi specifici ad associati. L’attività corsistica, quindi, se resa agli associati e svolta da una APS in regola con i dettami legislativi della L. 383/2000, è esente sia da IVA che dall’imposta sui redditi.
Gli obblighi contabili per associazioni che svolgono solamente attività istituzionale (per dirla in modo generico quella svolta verso gli associati) sono al quanto ridotti e si esaudiscono semplicemente con la predisposizione di un bilancio che dovrà obbligatoriamente essere approvato dall’assemblea dei soci entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio. Oltre a ciò si dovranno conservare i documenti legati a quest’ultimo. I registri, invece, non devono essere vidimati e sono normalmente previsti nello statuto. Di solito sono: libro verbali e libro soci. Per comodità molte associazioni tengono anche un libro giornale per facilitare la predisposizione del rendiconto finale.

P.IVA: 01620670354 :: Privacy Policy di questo sito :: Powered by Medianet