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Le Domande - Archivio

Che cosa è la legge 398/91 e come devo fare per aprire la partita IVA in tale regime?

La partita I.V.A. "opzionata" 398/91 La "398 del 91", è una abbreviazione che identifica una particolare partita Iva, studiata appositamente per il comparto associativo; meglio conosciuta anche come "partita Iva opzionata". Questa gestione di partita Iva è stata inserita nell'ordinamento con la legge n. 398 del 1991 (per questo è chiamata la "398 del 91").
Inizialmente doveva essere utilizzata esclusivamente dalle società sportive dilettantistiche; successivamente è stata estesa a tutti gli enti associativi ed alle pro-loco con la legge n. 66 del 1992 (articolo 9 bis). La legge vuole semplificare il regime fiscale di questi enti con alcune limitazioni. Possono infatti accedervi solo quegli enti che svolgono attività commerciale in maniera complementare e non principale (decreto legislativo 460/97) ed impone un tetto massimo di fatturazioni (a partire dal primo gennaio 2000) di 360.000.000 di lire. Ma quali sono i vantaggi di questa particolare partita Iva?
1. Esonero totale dalla tenuta dei libri contabili (salvo la tenuta delle fatture emesse e ricevute);
2. esonero dall'utilizzo del registratore di cassa e quindi del rilascio dello scontrino fiscale (Decreto ministeriale del 21 dicembre 1992); 3. pagamento degli eventuali incassi commerciali attraverso distinte o dichiarazioni d'incasso presso la Siae;
4. pagamento dell'Iva inerente eventuali fatturazioni tramite modello F24 presso Ufficio postale o Banca e non più alla SIAE come avveniva precedentemente. Per tale versamento devono essere utilizzati i codici versamenti ordinari, quali 6031,6032 ecc. utilizzabili per i normali versamenti periodici dell’IVA. (ad esempio su una fattura di 10.000 lire + 2.000 lire di Iva si verserà solo 1.000 lire);
5. disciplina forfettaria a fine anno sul fatturato, con una redditività del 3 per cento (sempre dal primo gennaio 2000); questo significa che pagheremo tasse a fine hanno (37 per cento di Irpeg e 4,25 per cento di Irap) sul 3 per cento di ciò che è stato fatturato. Si evince facilmente che il regime della 398/91 è vantaggioso, ma rimane da valutare se alla struttura serve o meno una partita Iva.
Infatti solo quando si opera con persone non associate (in occasione di feste patronali, sponsorizzazioni, ecc.) c’è la necessità di avere partita Iva. Oppure in presenza di alcuni servizi, anche se rivolti agli associati, come mensa, organizzazione di viaggi ecc (vedi scheda tematica Amministrazione per maggiori precisazioni). Non occorre invece per i contributi degli Enti pubblici, nei confronti dei quali è sufficiente una ricevuta, anche se non tutti i Comuni lo sanno.
Per poter accedere alle agevolazioni della legge 398/91 è necessario rispettare i massimali sopra indicati ed essere in linea con quanto previsto dal decreto legislativo n. 460 del 1997 per ciò che riguarda gli statuti. Le strutture di base che non hanno uno statuto proprio e che si sono richiamate nell'Atto Costitutivo alla Statuto delle Acli non hanno alcun problema. Quelle invece che oltre allo Statuto Acli sono in possesso di uno statuto proprio dovranno verificare che quanto previsto dalla legge sia stato correttamente incluso (vedi scheda tematica Amministrazione e Atto Costitutivo e Statuto).
Ma è rimasto da chiarire qual è l'iter per poter ottenere i benefici di tale normativa. Dobbiamo distinguere due situazioni: 1. circolo senza la Partita IVA; 2. circolo con Partita IVA. Nel primo caso, ossia quando il circolo dovrà chiedere una nuova Partita IVA, sarà necessario, all'atto della richiesta, nella compilazione del modulo AA7/7 (modulo normale per la richiesta di Partita IVA disponibile nell'area "Archivio e Download") In un secondo momento, ma antecedentemente all'emissione della prima fattura, sarà altresì necessario spedire via raccomandata con ricevuta di ritorno una comunicazione (Reperibile sempre nell'area Archivio e Download") che andrà spedita a tre diversi recapiti: 1. all'ufficio provinciale IVA territorialmente competente; 2. all'ufficio distrettuale delle imposte dirette territorialmente competente; 3. all'ufficio SIAE di zona.
Per quanto riguarda i circoli aventi già Partita IVA e che vogliano solo in un secondo momento effettuare l'opzione sarà sufficiente adempiere alla spedizione delle 3 lettere raccomandate con ricevuta di ritorno per poter operare in regime IVA forfettario.

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